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Cervino

18 Settembre 2019

È venerdì 13 settembre, mi sono appena trovata con le ragazze che parteciperanno al mio corso fotografico in val di Fiemme. Beviamo una birra, chiacchieriamo del più e del meno e di che cosa faremo la settimana che verrà. Io dico che mi prenderò una settimana libera per andare a scalare in Dolomiti con Marco quando proprio in quel momento ricevo un suo messaggio: “settimana prossima Cervino, sono gasato”. E così è stato. Mi ha portata sul Cervino!

Di solito prima di una gita scarico relazioni, guardo le foto e leggo più o meno distrattamente (tanto c’è Marco che lo fa con precisione) due info sulla via. Questa volta no. Non importava quanto realmente fosse difficile o lunga. L’idea di andare sul Cervino mi gasava troppo e non volevo farmi nessuna paranoia.

Partiamo da Oulx abbastanza presto, è il 17 di settembre. Come qualcuno ha detto “i pro di andare in montagna fuori stagione sono che non c’è nessuno in giro, i contro sono una diretta conseguenza dei pro, ossia impianti chiusi e servizio jeep non disponibile”. Ma le condizioni della montagna sono perfette, il meteo è buono e non c’è traccia di neve lungo la via di salita. Quindi si parte!

Ci aspettano 1800D+ per raggiungere la Capanna Carrel. Di certo non è una gita fast e nemmeno light! Per chi non lo sapesse la Carrel non è un rifugio bensì un bivacco, ciò significa che acqua cibo e tutto il necessario bisogna portarselo con se, nello zaino.

Nell’ultimo tratto dell’avvicinamento tiriamo i primi canaponi. Divertente eh, ma anche questi, specialmente alcuni, bisogna guadagnarseli e non sottovalutarli come ho fatto (ovviamente) io! 

Il mattino seguente partiamo dalla Carrel alle 5. È buio pesto, non fa freddo, non c’è vento. La via attacca con la “corda della sveglia”, nome non di certo dato a caso. Se qualcuno pensa di essere o rimanere ancora mezzo addormentato si sbaglia di grosso, questo catenone ha il potere di farti svegliare immediatamente. 

Dopo la gran corda iniziamo a sentire un po’ di vento, la via piega per un tratto sul versante ovest e l’aria fredda si sente e si patisce tutta. Proprio nel mio momento di peggiore gelo alle mani inizia a sorgere il sole, l’ombra del Cervino si staglia alle nostre spalle ed il panorama è mozzafiato. Una serie di creste a forma di pinna di squalo prende luce, il Bianco li in fondo si incendia di rosa. Il freddo piano piano svanisce e l’emozione aumenta arrivando in cima al Pic Tyndal e scorgendo la cima. Con la luce la vetta si vede lì, vicina, ma la realtà è che manca ancora un bel po’. 

La scala Giordan ci porta all’ultimo tratto della via. Guardiamo l’orologio, dopo 4 ore e mezza siamo in cima! Appena scorgo la croce inizio a piangere. L’emozione è fortissima. Siamo soli. Siamo Marco ed io. Ci godiamo questo momento ed immortaliamo le nostre espressioni, felici, in vetta al Cervino.

Questo il testo del post scritto d’impulso il giorno dopo la nostra salita: “Salendo verso la Carrel abbiamo beccato due ragazzi che scendevano, entusiasti della loro salita. Prima di andarsene dicono a Marco “che bello fare il Cervino con la propria morosa”. E si, è stato proprio così farlo insieme: BELLISSIMO. Grande soddisfazione arrivare in cima e soprattutto grande felicità essere lì, noi due. 
Non posso dire che fosse un mio sogno nel cassetto perché pensavo che non rientrasse nelle mie corde ma quando me l’ha proposto ero gasatissima. Partiti a piedi da Cervinia, un lungo viaggio salire e altrettanto scendere. Un’avventura
con lacrime di gioia in cima che solo chi l’ha fatto, forse, può capire. ❤️”

  • 5 comments
  • marco 21 Settembre 2019
    Reply

    spacchi i culi

  • Luca 23 Settembre 2019
    Reply

    Ho visto i post su IG, tuo e di Marco, ho guardato il video e ho letto il post qua sul blog. Oltre ai panorami fantastici e alle foto di una grandissima bellezza ho potuto vedere, sentire e provare grandi emozioni.
    Grazie Alice e grazie Marco

    • alicerussolo 13 Ottobre 2019
      Reply

      grazie mille per esserti preso il tempo di guardare e leggere le nostre avventure Luca! siamo davvero felici che siano apprezzate e che ti abbiano fatto emozionare! Grazie! ci vediamo in montagna 😉

  • Maurizio 16 Ottobre 2019
    Reply

    Bellissima gita che non farò mai, troppo scarse sono le mie capacità e l’età è quella che è. Però vedervi sereni e concentrati sulla via e felici in cima è stato come aver salito anch’io il Cervino.

    Bravi, continuate così ! 🙂

    • alicerussolo 10 Novembre 2019
      Reply

      Ciao Maurizio, grazie mille per il tuo commento! Ci fa piacere averti reso almeno un po’ partecipe di questa bellissima avventura!! In bocca al lupo a te e buone gite in montagna 😉

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